ALLA SCOPERTA DI…

GIUGNO

Cari genitori siamo giunti al termine del nostro viaggio e non vediamo l’ora di mostrarvi quanto abbiamo raccolto. E’ stato un anno un po’ particolare che ci ha viste costrette a fermarci per un certo periodo, tuttavia i bambini ci hanno trasmesso tanta voglia di scoprire e scoprirsi e vogliamo raccontarvela.

Non ci siamo fatti mancare la gioia del movimento, tanto richiesta soprattutto nel momento di motoria. Abbiamo scoperto il nostro corpo e quello degli altri imparando ad apprezzare le nostre diversità; abbiamo giocato al lupo e le pecorelle imparando il concetto di chiuso e aperto, fatto la spesa per imparare il concetto di dentro e fuori e sviluppato il concetto di vicino e lontano.

Durante le nostre soste abbiamo conosciuto persone speciali come san Martino con la sua gentilezza, san Francesco che ci ha insegnato il rispetto verso gli altri e il mondo che ci circonda e don Andrea che ci ha raccontato i doni di Dio Padre.

Quante esperienze che abbiamo fatto! Abbiamo vissuto la fattoria in asilo, abbiamo visitato la magana e siamo andati in Boza.

E quante emozioni abbiamo provato! Ci siamo rotolati nei teli rossi della rabbia e poi abbiamo imparato a calmarci e a scoprire che cosa ci fa tranquillizzare come le coccole di mamma e papà, le carezze degli amici, la musica, i respiri profondi e qualcuno ha detto che per calmarsi deve proprio dormire e riposarsi tanto. Poi con una benda sugli occhi siamo andati sull’isola della paura, l’unica strada possibile era quella di farsi indicare la strada da un amico e fidarsi di lui. Abbiamo drammatizzato un giorno di pioggia rivivendo l’emozione della tristezza e imparando che cosa ci rende felici, la color run è stata proprio una festa. Nel momento di pausa vi siete cimentati nel disgusto, rivissuto poi a scuola colorando con la terra, il cacao e caffè.

Quanto tempo è passato: l’autunno col riccio e le castagne, le pannocchie e l’uva; l’inverno con la neve e il freddo; la primavera con le rondini, il primo caldo e i fiori; l’estate che è appena arrivata col caldo e la voglia di vacanza. Ma il nostro viaggio non si ferma qui, i bambini hanno ancora tanta voglia di scoprire e noi con loro.

BUONE VACANZE A TUTTI

MAGGIO GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, a pretendere con ogni sua forza quello che desidera!” (Paulo Coelho)

Cari genitori,

maggio è il mese delle mamme e proprio con un ritratto della mamma si è aperto il nostro mese!

Ogni venerdì con don Andrea abbiamo pregato il santo rosario dicendo 10 ave marie. Abbiamo parlato infatti anche in classe della mamma di tutte le mamme. Maria!

Non solo, don Andrea è venuto in particolare un giorno proprio per noi giraffe. Nel nostro viaggio serve una guida e noi ci sentivamo un po’ persi. Il don ci ha aiutato a capire le differenze tra Dio, Gesù, lo Spirito Santo, San Giuseppe. Quel momento è stato un modo per introdurre il tema della creazione. Dio ha creato il mondo e tutto ciò che vediamo. Mentre gli uomini hanno costruito i giochi del nostro giardino, Dio ha voluto darci una “casa”, una Terra su cui vivere. L’erba, le foglie, gli animali del cielo, l’acqua, il mare. Ha creato persino noi uomini! Il tema della creazione è stato poi ripreso in classe e anche se con difficoltà abbiamo riportato un po’ di mondo sul foglio. Certo, tutto non ci stava, ma la terra e il cielo abbiamo cercato di rappresentarli!

Maggio e le belle giornate sono state anche occasione per divertirci all’aria aperta e per qualche sosta fuori porta. Il nostro viaggio non poteva rimanere nel nostro giardino, seppur grande e bello. Così zaino in spalla, bottiglietta d’acqua e stivali e via in bozza!

È stato bellissimo vedere i girini e aiutare …. A metterli nell’acqua. Abbiamo anche visto un hotel speciale dove dormono le api, un alveare gigante che abbiamo poi riprodotto con rotoli di carta. Ognuno ha il proprio alveare a casa. Le api sono infatti amiche e molto importanti per la vita di tutti noi.

È stata una bella occasione per le nostre giraffe anche per imparare l’importanza delle regole della strada, del rispettarci a vicenda e del prendersi cura dei compagni. Il viaggio è bello e la strada può avere pericoli oltre che bellezze.

Unaltra occasione speciale è stata che un giorno, in giardino sono venuti a trovarci dei nuovi amici! Gli amici della casa degli asinelli di Carbonate! L’asinello Harlo e la sua amica Hermione, ma anche le galline tra cui la nostra preferita Brigida!, le tartarughe, la pecorella Tina e due cagnolini Coffee e Siri.

Sapete genitori, abbiamo imparato un sacco di cose! Per esempio voi sapete di che colore sono le uova?

No, non sono bianche, no, non sono rosa. O meglio, non solo! Alcune razze fanno uova azzurre o marrone cioccolato e Fabiana e Fabio, della casa degli asinelli ce le hanno mostrate. Abbiamo accarezzato gli animali, gli abbiamo osservato e abbiamo parlato di cosa mangiano e dell’importanza di rispettarli e prendersene cura. Per esempio. L’asinello è bello grosso, bisogna pulire bene il suo pelo e i suoi zoccoli, le scarpe dell’asino. C’è un attrezzo che serve proprio per questo, il netta piedi! Voi lo sapevate?

Poi ci sono le redini, le briglie, …

Insomma. Non ci siamo fatti mancare proprio niente in questo viaggio che ha ancora un importante pezzo da fare!

Compleanni

Giraffe gialle: AURORA E GABRIEL

Giraffe arancioni: GIORGIA NICOL DAVIDE AGNESE

APRILE GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“La prima rondine venne iersera a dirmi: è prossima la Primavera! Ridon le primule nel prato, gialle, e ho visto, credimi, già tre farfalle. Accarezzandola così le ho detto: si è tempo, rondine, vola sul tetto!” (Gianni Rodari)

Eccoci cari genitori, il nostro viaggio ha subito dei cambi di rotta e per un mese abbiamo proseguito un po’ distanti.

Nonostante questo la ripartenza è stata piacevole e carica di energia anche grazie all’arrivo della primavera e delle belle giornate. La prevalenza è stata data al gioco! Da sempre principe del nostro modo di lavorare insieme alle esperienze. È stato bello tornare a giocare con gli amici e le maestre soprattutto all’aria aperta!.

Camminando infatti ci siamo fermati spesso ad osservare la primavera nel nostro giardino e al parco della Magana utilizzando i cannocchiali costruiti durante questa pausa forzata da scuola!

Abbiamo visto i fiori, il prato e le foglie verdi, le farfalle e persino qualche ape. Abbiamo sentito il canto degli uccellini. Abbiamo cercato anche di portare un po’ di primavera dentro la nostra classe.

Abbiamo appeso i girasoli fatti a casa e ne abbiamo fatti altri durante le nostre mattine. I bambini hanno lavorato insieme su più girasoli così da creare un gran bel lavoro di gruppo! Foglie gialle e al centro abbiamo incollato dei chicchi di caffè! Tutta la classe profumava di questo aroma!

Abbiamo poi decorato con gli acquarelli delle rondini ricordando così una storia letta tempo fa.

Le nostre giraffe hanno anche iniziato a prepararsi per l’arrivo della festa della mamma. Parlarne è stata una occasione per rivedere lo schema corporeo e le caratteristiche fisiche di ciascuno di noi, tutti siamo diversi ma tutti siamo umani e belli nella nostra specificità!

E il viaggio più bello, quello dentro alle nostre emozioni? Anche questo sta continuando!!!.

In classe le nostre giraffe hanno ripreso il tema del disgusto e per l’occasione abbiamo deciso di disegnare sporcandoci un po’ all’aria aperta con terra, caffè e cacao! Abbiamo anche messo una piantina nella nostra classe.

Siamo poi passati sull’isola di una delle emozioni più piacevoli: la gioia! La nostra “color run” è stata una bellissima occasione di divertimento!!! Un modo per esprimere la gioia, i sorrisi e la brillantezza dei colori! Ci siamo poi soffermati per rappresentarla con un disegno anche se era talmente grande quella gioia da non starci su un semplice foglio a4!

E il viaggio continua!!!!

Compleanni

Giraffe arancioni: TECLA

FEBBRAIO GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

Cari genitori,

Eccoci al mese di febbraio.

Siamo partiti, dopo la festa della famiglia, a parlare in modo più approfondito della famiglia di Gesù. Mamma Maria, papà Giuseppe che faceva il falegname e persino Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù! Un quadro proiettato su un nostro cartellone bianco ci ha aiutato facendoci vedere i membri della famiglia di Gesù, come erano vestiti e che caratteristiche avevano. Qualche giraffa è rimasta entusiasta: sembrava di essere al cinema! Anche se, hanno specificato “queste immagini non si muovono come i video!”.

Il nostro viaggio è proseguito alla scoperta della tristezza, una emozione tutt’altro che facile per i nostri bambini!. Siamo tristi quando ci manca la mamma, quando qualcuno non mantiene le promesse fatte o ancora quando un amico ci ruba un gioco! A Motoria, coperti con la nostra mantellina abbiamo raggiunto un’isola sperduta tutta blu e sentito il rumore della pioggia. Ci siamo immaginati soli, in mezzo al mare, sotto la pioggia. Insomma. La tristezza poteva facilmente prendere il sopravvento. Anche quella è una emozione amica con cui imparare fin da subito a fare i conti!. Dopo aver parlato della tristezza e della fatica di questa emozione abbiamo trovato un nascondiglio segreto in cui poterci riparare. Una volta attraversato il mare e arrivati al riparo la pioggia si è fermata e abbiamo potuto togliere il nostro mantello della pioggia che nonostante tutta quella tristezza ci proteggeva!

Le nostre giraffe hanno capito che anche nei momenti più tristi c’è un riparo e una possibilità. “possiamo mettere il cappuccio, per esempio!”, “se siamo tristi possiamo chiamare mamma e lei, arriva!”, “possiamo chiedere alla maestra di stare vicino a lei”. Insomma, anche in questo caso le nostre giraffe hanno trovato delle super-strategie!

Dopo aver colorato mostro anche con un po’ di tristezza è stato il tempo dell’amore, un’emozione che alle nostre giraffe piace moltissimo! S.Valentino ci ha aiutato a riflettere sull’importanza dell’amore, per i compagni, le maestre, gli amici, i cugini e soprattutto i nostri genitori. La maggior parte dei nostri bambini infatti ha disegnato un cuore proprio per mamma e papà oppure per qualche compagno o compagna speciale.

A febbraio abbiamo scoperto anche una stanza magica che i grandi chiamano “stanza del vissuto”. La prima volta che l’abbiamo trovata nascosta al piano di sopra tutto era bianco come la neve. Ci siamo divertiti rotolandoci in teli bianchi e giocando con la farina e il polistirolo! Non volevamo più uscire! Non solo. Per prepararci al carnevale, il giorno prima della nostra festa questa stanza magica si è trasformata in un luogo pieno di colori e coriandoli. Ci siamo tuffati, sdraiati, abbiamo lanciato, strappato tutti i coriandoli di quella stanza divertendoci un mondo!

E poi è arrivata la vera festa! Dopo aver costruito delle mascherine e colorato dei bellissimi pagliacci con tempera a dito, collage o pennarelli giovedì i nostri bambini si sono presentati con i loro bellissimi costumi.

Come erano eleganti le nostre bambine e come erano muscolosi i nostri super-eroi! Ma non solo, c’erano anche dottori, pompieri e i personaggi più diversi e originali! A seguito di balli organizzati, caccia al tesoro e pizza a pranzo ci siamo divertiti con stelle filanti e tanta tanta allegria!

Abbiamo anche imparato il concetto del “dentro e fuori”, “aperto e chiuso” e “sotto-sopra” attraverso giochi a motoria ed elaborati che ci hanno aiutato a imparare meglio i significati di queste parole.

Abbiamo iniziato il percorso di Quaresima con don Andrea.

Eh, si cari genitori, perché tra poco vivremo la Santa Pasqua e non possiamo arrivare impreparati! Il viaggio è ancora lungo ma le altre emozioni, la festa di Pasqua e tante altre attività ci aspettano!!!

COMPLEANNI


ARANCIONI: ANGELICA

GENNAIO GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“ Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo” (Vincent Van Gogh)

Cari genitori,

eccoci qui di ritorno dalle vacanze natalizie… ci siamo riposati e ora siamo carichi e pronti a ripartire.

Per introdurre il tema dell’inverno, durante motoria siamo saliti al piano di sopra… ad aspettarci c’erano tanti teli bianchi…come la neve! E tanta farina. La lettura del libro “Era inverno” ci ha incuriositi e pagina dopo pagina come dei veri investigatori abbiamo provato ad indovinare a quali animali appartenessero quelle impronte lasciate sulla neve.

Prima una impronta, poi due, poi tre, poi tantissime altre ancora! Ci siamo divertiti allora a lasciare delle impronte anche noi sulla farina e a cercare sotto quei teli bianchi i fiocchi di neve che poi abbiamo decorato con il cotone.

Appenderli in classe è stato molto bello perché ci ha permesso di imparare molte cose sull’inverno: fa molto freddo, può portare la neve, bisogna vestirsi con abiti molto caldi, mettere il giubbotto, i guanti, la sciarpa e il cappello e le nostre giraffe di moda se ne intendono! Chi ha sciarpe di spiderman, chi di frozen, chi abiti dei me contro te o di altri super-eroi. Insomma, l’inverno ci permette di indossare anche i nostri abiti preferiti. Ma le nostre classi avevano bisogno anche di “un tocco in più” così abbiamo deciso di decorarle appendendo anche dei simpatici pupazzi di neve che abbiamo decorato attraverso la tecnica del collage. Abbiamo attaccato il cappello, la sciarpa e ci abbiamo aggiunto persino una scopa!

 Non solo. Abbiamo appeso anche dei simpatici pinguini e le loro sciarpe strane a strisce. Colorarle ci ha permesso di imparare l’alternanza di due colori e le nostre giraffe hanno dovuto fare molta attenzione a non sbagliare: rosso, blu, rosso, blu, rosso, blu, rosso, ross…no, blu, rosso, blu. Ecco fatto!

Gennaio è il mese di inizio di un nuovo anno e finalmente anche di un nuovo tema per noi, le emozioni. Seppur hanno fatto sfondo fin dall’inizio del nostro anno finalmente le giraffe sono arrivate alla prima vera tappa del loro viaggio. La lettura del libro “i colori delle emozioni” di Anna Llenas e di tanti altri che leggeremo nel corso dell’anno) ci ha aiutato a capire qualcosa di più sulle emozioni.

Anche noi come mostro siamo un po’ disorientati e confusi in mezzo al groviglio di fili delle emozioni. Ma grazie a questo viaggio con le altre giraffe e le maestre speriamo di scoprire qualcosa di più. A ogni emozione corrisponde un colore: il giallo è il colore della gioia, il rosso della rabbia, il verde della calma, il blu della tristezza e il nero della paura. Per ora, dal rosso del cappello di Babbo Natale siamo passati ad un nuovo rosso, più intenso e acceso e siamo arrivati alla prima isola: quella della rabbia e della calma!

Ci siamo rotolati in teli tutti rossi e onestamente in quel gioco sono uscite tante emozioni diverse dalla rabbia… c’era chi aveva un po’ paura, chi invece era contento di giocare con le stoffe, chi era più timido e chi difficilmente riusciva a stare fermo!

Ma non solo. Quando le insegnanti ci chiedevano di andare dall’altra parte della stanza ci trovavamo sull’isola della calma e potevamo finalmente riposarci e rilassarci. Questa attività ci ha permesso di fermarci e di parlare della rabbia e di come si manifesta. Quali sono le cose che ci fanno arrabbiare? ogni bambino ha risposto alla domanda con un disegno personale in cui ha verbalizzato la cosa che lo fa più arrabbiare.

Per esempio quando un bambino ci prende un gioco che ci piace. Le emozioni possono qui essere diverse. Chi prende il gioco può essere contento ma chi lo “perde” può arrabbiarsi o essere triste. Tante altre cose ci fanno arrabbiare ma poi la cosa bella è che si può chiedere scusa e persino calmarci! Proprio come è successo a noi. Rotolati in mezzo ai teli rossi a saltare e correre e poi sull’isola della calma a rilassarci un po’…Insomma… ci si può arrabbiare e ci si può anche calmare e questo messaggio alle nostre giraffe è arrivato forte e chiaro!. Ad accompagnarci il libro: “che rabbia!” di Mireille d’Allancè.

Nel colorare il nostro amico Mostro, con il rosso e il verde (colore della calma) le nostre giraffe hanno ripassato quanto imparato. A calmarci sono gli abbracci delle maestre, le coccole di mamma e papà, le carezza degli amici (che si sono scambiati sull’isola della calma), la musica, i respiri profondi e qualcuno ha detto che per calmarsi deve proprio dormire e riposare tanto!

Camminando camminando abbiamo avuto anche occasione per ripassare lo schema corporeo. Piano piano le nostre giraffe stanno iniziando a disegnarsi inserendo tutte le parti del corpo: piedi, gambe, busto, braccia, mani e volto.

Abbiamo avuto modo, durante il nostro viaggio, di sentire tante storie interessanti e di conoscere meglio la famiglia di Gesù di cui abbiamo parlato anche durante l’avvento. Giuseppe, il papà di Gesù fa il falegname e Maria, la mamma di Gesù era una donna buona e speciale. I nonni di Gesù invece si chiamano Gioacchino e Anna!. Conoscere la famiglia di Gesù ha portato le nostre giraffe alla stazione della propria storia e a parlare della propria di famiglia. Dei propri genitori, dei nonni, di descriverli fisicamente e caratterialmente. In questo ci hanno aiutato delle foto che fieri i nostri bambini hanno mostrato agli amici!

Piano piano siamo arrivati anche alla seconda isola delle emozioni: quella della paura. Anche su quest’isola le nostre giraffe si sono concesse delle lunghe riflessioni: c’è chi dice di non avere paura di niente! Ma anche qualche giraffa che ammette un po’ di paura, del lupo, del buio, dei ragni e dei serpenti!

 Attraverso un disegno ognuno ha detto la propria paura, chi con fatica chi con facilità! Non solo! I nostri bambini si sono cimentati in un gioco moltoooo pauroso! Con una benda sugli occhi dovevano fare un percorso molto difficile. L’unica strada possibile è stata quella di farsi indicare la strada da un amico e fidarsi di lui.

Questo gioco ci ha permesso di capire che, come per la rabbia si può poi trovare posto per la calma, anche quando si trova paura ci si può fidare degli amici e riuscire comunque a trovare la strada!

Siamo anche andati a salutare a distanza il nostro amico Don Ampelio, super tifoso della Juve e nonostante i nostri bambini erano anche di tifoserie differenti tutti si sono uniti ai festeggiamenti e ai saluti al Don!

Il nostro viaggio è ancora lungo… le nostre giraffe già intravedono un’isola tutta blu con sopra un grosso nuvolone grigio…. Forse pioverà, preparate l’ombrello!!!!!

Ps. Cari genitori, noi insegnanti abbiamo pensato che potesse essere una bella opportunità per i bambini quella di avere un barattolo delle emozioni proprio come nel nostro libro! Vi ringraziamo per l’aiuto nel prepararlo e vi spieghiamo come intendiamo usarlo nel caso voleste tenerle uno anche a casa con voi. A scuola i bambini avranno a disposizione dei cerchi (gialli per la felicità, rossi per la rabbia, verdi per la calma, azzurri per la tristezza e neri per la paura). Durante le giornate, se se la sentono e ne hanno voglia, possono prendere i cerchi a seconda dell’emozione che sentono e inserirli nel loro barattolo che porteranno a casa solo alla fine del nostro viaggio. Ognuno avrà quindi un barattolo diverso: chi pieno, chi mezzo vuoto. Chi pieno di cerchietti gialli e chi con qualche cerchietto rosso in più: non importa. Ognuno è bello per le emozioni che prova, qualunque esse siano. La bellezza sta proprio nell’imparare a dare nomi a ciò che si prova e a poterne parlare tranquillamente con i grandi e con gli amici. Che dite, ci aiutate?

COMPLEANNI
ARANCIONI: FRANCESCO B., MATILDE C., AURORA

GIALLI: GIULIA E GRETA