ALLA SCOPERTA DI…

FEBBRAIO GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

Cari genitori,

Eccoci al mese di febbraio.

Siamo partiti, dopo la festa della famiglia, a parlare in modo più approfondito della famiglia di Gesù. Mamma Maria, papà Giuseppe che faceva il falegname e persino Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù! Un quadro proiettato su un nostro cartellone bianco ci ha aiutato facendoci vedere i membri della famiglia di Gesù, come erano vestiti e che caratteristiche avevano. Qualche giraffa è rimasta entusiasta: sembrava di essere al cinema! Anche se, hanno specificato “queste immagini non si muovono come i video!”.

Il nostro viaggio è proseguito alla scoperta della tristezza, una emozione tutt’altro che facile per i nostri bambini!. Siamo tristi quando ci manca la mamma, quando qualcuno non mantiene le promesse fatte o ancora quando un amico ci ruba un gioco! A Motoria, coperti con la nostra mantellina abbiamo raggiunto un’isola sperduta tutta blu e sentito il rumore della pioggia. Ci siamo immaginati soli, in mezzo al mare, sotto la pioggia. Insomma. La tristezza poteva facilmente prendere il sopravvento. Anche quella è una emozione amica con cui imparare fin da subito a fare i conti!. Dopo aver parlato della tristezza e della fatica di questa emozione abbiamo trovato un nascondiglio segreto in cui poterci riparare. Una volta attraversato il mare e arrivati al riparo la pioggia si è fermata e abbiamo potuto togliere il nostro mantello della pioggia che nonostante tutta quella tristezza ci proteggeva!

Le nostre giraffe hanno capito che anche nei momenti più tristi c’è un riparo e una possibilità. “possiamo mettere il cappuccio, per esempio!”, “se siamo tristi possiamo chiamare mamma e lei, arriva!”, “possiamo chiedere alla maestra di stare vicino a lei”. Insomma, anche in questo caso le nostre giraffe hanno trovato delle super-strategie!

Dopo aver colorato mostro anche con un po’ di tristezza è stato il tempo dell’amore, un’emozione che alle nostre giraffe piace moltissimo! S.Valentino ci ha aiutato a riflettere sull’importanza dell’amore, per i compagni, le maestre, gli amici, i cugini e soprattutto i nostri genitori. La maggior parte dei nostri bambini infatti ha disegnato un cuore proprio per mamma e papà oppure per qualche compagno o compagna speciale.

A febbraio abbiamo scoperto anche una stanza magica che i grandi chiamano “stanza del vissuto”. La prima volta che l’abbiamo trovata nascosta al piano di sopra tutto era bianco come la neve. Ci siamo divertiti rotolandoci in teli bianchi e giocando con la farina e il polistirolo! Non volevamo più uscire! Non solo. Per prepararci al carnevale, il giorno prima della nostra festa questa stanza magica si è trasformata in un luogo pieno di colori e coriandoli. Ci siamo tuffati, sdraiati, abbiamo lanciato, strappato tutti i coriandoli di quella stanza divertendoci un mondo!

E poi è arrivata la vera festa! Dopo aver costruito delle mascherine e colorato dei bellissimi pagliacci con tempera a dito, collage o pennarelli giovedì i nostri bambini si sono presentati con i loro bellissimi costumi.

Come erano eleganti le nostre bambine e come erano muscolosi i nostri super-eroi! Ma non solo, c’erano anche dottori, pompieri e i personaggi più diversi e originali! A seguito di balli organizzati, caccia al tesoro e pizza a pranzo ci siamo divertiti con stelle filanti e tanta tanta allegria!

Abbiamo anche imparato il concetto del “dentro e fuori”, “aperto e chiuso” e “sotto-sopra” attraverso giochi a motoria ed elaborati che ci hanno aiutato a imparare meglio i significati di queste parole.

Abbiamo iniziato il percorso di Quaresima con don Andrea.

Eh, si cari genitori, perché tra poco vivremo la Santa Pasqua e non possiamo arrivare impreparati! Il viaggio è ancora lungo ma le altre emozioni, la festa di Pasqua e tante altre attività ci aspettano!!!

COMPLEANNI


ARANCIONI: ANGELICA

GENNAIO GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“ Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo” (Vincent Van Gogh)

Cari genitori,

eccoci qui di ritorno dalle vacanze natalizie… ci siamo riposati e ora siamo carichi e pronti a ripartire.

Per introdurre il tema dell’inverno, durante motoria siamo saliti al piano di sopra… ad aspettarci c’erano tanti teli bianchi…come la neve! E tanta farina. La lettura del libro “Era inverno” ci ha incuriositi e pagina dopo pagina come dei veri investigatori abbiamo provato ad indovinare a quali animali appartenessero quelle impronte lasciate sulla neve.

Prima una impronta, poi due, poi tre, poi tantissime altre ancora! Ci siamo divertiti allora a lasciare delle impronte anche noi sulla farina e a cercare sotto quei teli bianchi i fiocchi di neve che poi abbiamo decorato con il cotone.

Appenderli in classe è stato molto bello perché ci ha permesso di imparare molte cose sull’inverno: fa molto freddo, può portare la neve, bisogna vestirsi con abiti molto caldi, mettere il giubbotto, i guanti, la sciarpa e il cappello e le nostre giraffe di moda se ne intendono! Chi ha sciarpe di spiderman, chi di frozen, chi abiti dei me contro te o di altri super-eroi. Insomma, l’inverno ci permette di indossare anche i nostri abiti preferiti. Ma le nostre classi avevano bisogno anche di “un tocco in più” così abbiamo deciso di decorarle appendendo anche dei simpatici pupazzi di neve che abbiamo decorato attraverso la tecnica del collage. Abbiamo attaccato il cappello, la sciarpa e ci abbiamo aggiunto persino una scopa!

 Non solo. Abbiamo appeso anche dei simpatici pinguini e le loro sciarpe strane a strisce. Colorarle ci ha permesso di imparare l’alternanza di due colori e le nostre giraffe hanno dovuto fare molta attenzione a non sbagliare: rosso, blu, rosso, blu, rosso, blu, rosso, ross…no, blu, rosso, blu. Ecco fatto!

Gennaio è il mese di inizio di un nuovo anno e finalmente anche di un nuovo tema per noi, le emozioni. Seppur hanno fatto sfondo fin dall’inizio del nostro anno finalmente le giraffe sono arrivate alla prima vera tappa del loro viaggio. La lettura del libro “i colori delle emozioni” di Anna Llenas e di tanti altri che leggeremo nel corso dell’anno) ci ha aiutato a capire qualcosa di più sulle emozioni.

Anche noi come mostro siamo un po’ disorientati e confusi in mezzo al groviglio di fili delle emozioni. Ma grazie a questo viaggio con le altre giraffe e le maestre speriamo di scoprire qualcosa di più. A ogni emozione corrisponde un colore: il giallo è il colore della gioia, il rosso della rabbia, il verde della calma, il blu della tristezza e il nero della paura. Per ora, dal rosso del cappello di Babbo Natale siamo passati ad un nuovo rosso, più intenso e acceso e siamo arrivati alla prima isola: quella della rabbia e della calma!

Ci siamo rotolati in teli tutti rossi e onestamente in quel gioco sono uscite tante emozioni diverse dalla rabbia… c’era chi aveva un po’ paura, chi invece era contento di giocare con le stoffe, chi era più timido e chi difficilmente riusciva a stare fermo!

Ma non solo. Quando le insegnanti ci chiedevano di andare dall’altra parte della stanza ci trovavamo sull’isola della calma e potevamo finalmente riposarci e rilassarci. Questa attività ci ha permesso di fermarci e di parlare della rabbia e di come si manifesta. Quali sono le cose che ci fanno arrabbiare? ogni bambino ha risposto alla domanda con un disegno personale in cui ha verbalizzato la cosa che lo fa più arrabbiare.

Per esempio quando un bambino ci prende un gioco che ci piace. Le emozioni possono qui essere diverse. Chi prende il gioco può essere contento ma chi lo “perde” può arrabbiarsi o essere triste. Tante altre cose ci fanno arrabbiare ma poi la cosa bella è che si può chiedere scusa e persino calmarci! Proprio come è successo a noi. Rotolati in mezzo ai teli rossi a saltare e correre e poi sull’isola della calma a rilassarci un po’…Insomma… ci si può arrabbiare e ci si può anche calmare e questo messaggio alle nostre giraffe è arrivato forte e chiaro!. Ad accompagnarci il libro: “che rabbia!” di Mireille d’Allancè.

Nel colorare il nostro amico Mostro, con il rosso e il verde (colore della calma) le nostre giraffe hanno ripassato quanto imparato. A calmarci sono gli abbracci delle maestre, le coccole di mamma e papà, le carezza degli amici (che si sono scambiati sull’isola della calma), la musica, i respiri profondi e qualcuno ha detto che per calmarsi deve proprio dormire e riposare tanto!

Camminando camminando abbiamo avuto anche occasione per ripassare lo schema corporeo. Piano piano le nostre giraffe stanno iniziando a disegnarsi inserendo tutte le parti del corpo: piedi, gambe, busto, braccia, mani e volto.

Abbiamo avuto modo, durante il nostro viaggio, di sentire tante storie interessanti e di conoscere meglio la famiglia di Gesù di cui abbiamo parlato anche durante l’avvento. Giuseppe, il papà di Gesù fa il falegname e Maria, la mamma di Gesù era una donna buona e speciale. I nonni di Gesù invece si chiamano Gioacchino e Anna!. Conoscere la famiglia di Gesù ha portato le nostre giraffe alla stazione della propria storia e a parlare della propria di famiglia. Dei propri genitori, dei nonni, di descriverli fisicamente e caratterialmente. In questo ci hanno aiutato delle foto che fieri i nostri bambini hanno mostrato agli amici!

Piano piano siamo arrivati anche alla seconda isola delle emozioni: quella della paura. Anche su quest’isola le nostre giraffe si sono concesse delle lunghe riflessioni: c’è chi dice di non avere paura di niente! Ma anche qualche giraffa che ammette un po’ di paura, del lupo, del buio, dei ragni e dei serpenti!

 Attraverso un disegno ognuno ha detto la propria paura, chi con fatica chi con facilità! Non solo! I nostri bambini si sono cimentati in un gioco moltoooo pauroso! Con una benda sugli occhi dovevano fare un percorso molto difficile. L’unica strada possibile è stata quella di farsi indicare la strada da un amico e fidarsi di lui.

Questo gioco ci ha permesso di capire che, come per la rabbia si può poi trovare posto per la calma, anche quando si trova paura ci si può fidare degli amici e riuscire comunque a trovare la strada!

Siamo anche andati a salutare a distanza il nostro amico Don Ampelio, super tifoso della Juve e nonostante i nostri bambini erano anche di tifoserie differenti tutti si sono uniti ai festeggiamenti e ai saluti al Don!

Il nostro viaggio è ancora lungo… le nostre giraffe già intravedono un’isola tutta blu con sopra un grosso nuvolone grigio…. Forse pioverà, preparate l’ombrello!!!!!

Ps. Cari genitori, noi insegnanti abbiamo pensato che potesse essere una bella opportunità per i bambini quella di avere un barattolo delle emozioni proprio come nel nostro libro! Vi ringraziamo per l’aiuto nel prepararlo e vi spieghiamo come intendiamo usarlo nel caso voleste tenerle uno anche a casa con voi. A scuola i bambini avranno a disposizione dei cerchi (gialli per la felicità, rossi per la rabbia, verdi per la calma, azzurri per la tristezza e neri per la paura). Durante le giornate, se se la sentono e ne hanno voglia, possono prendere i cerchi a seconda dell’emozione che sentono e inserirli nel loro barattolo che porteranno a casa solo alla fine del nostro viaggio. Ognuno avrà quindi un barattolo diverso: chi pieno, chi mezzo vuoto. Chi pieno di cerchietti gialli e chi con qualche cerchietto rosso in più: non importa. Ognuno è bello per le emozioni che prova, qualunque esse siano. La bellezza sta proprio nell’imparare a dare nomi a ciò che si prova e a poterne parlare tranquillamente con i grandi e con gli amici. Che dite, ci aiutate?

COMPLEANNI
ARANCIONI: FRANCESCO B., MATILDE C., AURORA

GIALLI: GIULIA E GRETA

DICEMBRE

GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”
(Gianni Rodari)

Cari genitori,

Abbiamo scoperto che cos’era quel rosso in lontananza; era proprio il cappello di Babbo Natale che abbiamo iniziato a decorare il mese scorso e che ora si trova appeso in tutte le nostre aule!!!

Le nostre giraffe si sono fermate dal loro viaggio, pronte ad accogliere Gesù. Grazie al professor Discovery e alle storie lette e drammatizzate in classe, come vi anticipavamo, abbiamo scoperto tutti ma proprio tutti i personaggi del presepe: Maria, S. Giuseppe, il pastorello pasticcione, il bue e l’asinello e Gesù bambino.

Sapete, il professor Discovery è un po’ un burlone e ha chiesto alle nostre giraffe se doveva portare con sé un bue e un asinello o un leone e un coccodrillo. Alcune giraffe erano proprio indecise, si sa, il leone e il coccodrillo sono due animali affascinanti ma non potevamo rischiare di metterli in una stalla vicino a Gesù. Così, dopo un approfondito ragionamento, anche le nostre giraffe si sono trovate d’accordo e hanno deciso che gli animali migliori per stare accanto a Gesù nel presepe sono proprio il bue e l’asino che poi hanno colorato e inserito nel proprio presepe personale. Eh si, vi abbiamo svelato la sorpresa.

Quest’anno ogni bambino ha costruito con cura e nel dettaglio il proprio presepe all’interno delle scatole di scarpe che ci avete portato. Hanno fatto lo stesso con tutti i personaggi di questo mese, S. Giuseppe, l’angelo, il pastorello pasticcione e Gesù bambino.

La storia del pastorello ha catturato l’attenzione dei nostri piccoli. Nessuno degli altri pastori voleva dargli un compito perché tutto quello che toccava veniva poi rotto o rovinato. Così Maria, vedendolo a mani vuote e senza nessun “lavoro” da fare, decise di dare proprio a lui l’onore più grande di tutti. “Visto che devo prendere tutti questi regali e tu sei l’unico ad avere le braccia libere, terresti in braccio il piccolo Gesù per un po’?” che gioia enorme, che onore. Questa storia ci insegna che l’importante non è riuscire o essere i migliori, i “primi della classe” ma avere il cuore grande. Se abbiamo un cuore grande e pronto ad accogliere Gesù se ne accorge, sempre.

Per prepararci a Natale abbiamo anche ascoltato la bellissima canzone “Batti le ali” che abbiamo deciso di imparare. Le giraffe hanno proprio il ritmo nelle vene!!!

Poi è venuta a trovarci l’amica più silenziosa e combina guai di tutti: la neve! Certo ha occupato il nostro scivolo, fatto fare ritardi a mamme e papà atterrando sulle strade ma gli occhi dei bambini erano talmente pieni di meraviglia quel giorno che tutte le fatiche sono state ripagate. Abbiamo osservato la neve scendere e l’abbiamo disegnata sul foglio così come meglio eravamo capaci di rappresentarla!

Poi c’è stata la grande festa di Natale, tutti eleganti ci siamo cimentati in balli e giochi come ogni festa che si rispetti! A trovarci è venuto persino Babbo Natale. Mentre cantavamo con la musica alta, piano piano, è entrato nella nostra scuola lasciando davanti alle porte della classe una cucina nuova fiammante! La giornata è proseguita con un menù “fuori dal comune”, insalata russa, salame e prosciutto come antipasto, pasta pasticciata e… pandoro! “sta proprio arrivando Natale” come dicevano i nostri bambini.

Direi proprio che ora siamo pronti a vivere questo S. Natale, avendo preparato il nostro cuore ad accogliere Gesù. Noi maestre aspettiamo il rientro per il nuovo anno, pieno di esperienze e storie da raccontare e vivere con i nostri piccoli. Ne approfittiamo per fare a tutti voi i nostri migliori auguri per un S. Natale sereno e ricco di gioia. Speriamo anche che l’anno nuovo porti notizie positive restando nonostante tutto grati per quello che abbiamo e possiamo vivere ogni giorno.

COMPLEANNI

ARANCIONI: ILDE

NOVEMBRE GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

“A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.
(Alessandro Baricco)

Cari genitori, prosegue il nostro appuntamento mensile e anche il nostro viaggio. Zaino in spalla proseguiamo con la scoperta di noi, dei compagni e del mondo che ci circonda. Vi avevamo parlato di un’isola rossa in lontananza… Forse quel rosso è un cappello di Babbo Natale, ci divertiamo a preparare gli addobbi per le nostre classi.

Ma il viaggio è ancora lungo e anche questo mese ha visto diverse tappe. Durante la prima tappa gli arancioni si sono fermati per qualche giorno, hanno recuperato le loro energie e sono tornati più forti di prima! Gli amici gialli incuriositi hanno chiesto come mai non si sentivano più i loro compagni e hanno atteso con entusiasmo il loro ritorno. Anche se a scuola siamo divisi e non possiamo toccarci ci piace salutarci tra i corridoi.

Proprio tra questi corridoi abbiamo conosciuto un nuovo amico S. Martino in persona!

È venuto a farci visita con il suo mantello rosso che ha poi donato ad un mendicante, infreddolito e solo sul ciglio della strada. Che gentile S. Martino. Conoscerlo ci ha permesso di parlare della gentilezza, della gioia che nasce quando facciamo del bene agli altri, anche se la scelta non è sempre facile! Abbiamo chiesto alle giraffe se donerebbero un gioco ad un amico in difficoltà e…insomma… un po’ di fatica c’è. Ma le nostre giraffe sono anche molto generose e hanno fatto molti complimenti a S. Martino.

Affamati durante tutta questa strada ci siamo concessi persino dei pop corn cucinati da noi! Abbiamo sgranato le pannocchie, abbiamo giocato a fare i travasi, a vedere le diverse parti che la compongono e infine abbiamo visto i chicchi di mais diventare dei veri e propri pop corn! Che bontà!!!!!

Lungo la strada ci siamo fermati in un bosco incantato che aveva tutti ma proprio tutti i colori dell’autunno. In questo “bosco” abbiamo letto la storia dell’orso Bernardo e abbiamo deciso di entrare in letargo insieme a lui (ma non così a lungo!). Con la musica di Vivaldi abbiamo raccolto le provviste per l’inverno e appena la musica si è fermata siamo corsi nelle tane con i nostri amici. Che divertimento!

A Motoria ci siamo divertiti con nuovi percorsi. Questo ci ha permesso di scoprire delle nuove parti del corpo molto importanti per il nostro viaggio, i nostri… piedi e le nostre gambe! Piedi e gambe che ci permettono di camminare, sederci, restare in equilibrio, piedi stanchi e che ci fanno correre velocissimi

Abbiamo anche decorato un riccio con i suoi aculei spinosi, anche lui come Bernardo è un animale del bosco!

Questo mese è iniziato l’avvento. Grazie all’aiuto del Professor Discovery abbiamo conosciuto la figura di Maria che abbiamo colorato iniziando così un lavoro speciale che rimane una sorpresa! Lo scoprirete solo a dicembre!

Non solo, con le insegnanti abbiamo letto delle storie divertentissime sugli angeli del cielo.

È tornato a trovarci il professor Discovery una seconda volta e con lui abbiamo conosciuto meglio altri due personaggi del presepe: il bue e l’asinello!

Compleanni

Giraffe arancioni: MASSIMILIANO

Giraffe gialle: SOFIA

OTTOBRE 

GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

Eccoci cari genitori, il nostro viaggio prosegue! Le nostre giraffe hanno il collo lungo sempre pronte a guardare avanti.

Il mese di ottobre è partito con due festeggiamenti: quello dell’angelo custode e dei nonni. Accanto a noi troviamo infatti i nostri angioletti, invisibili perché nel nostro cuore e i nonni, dono prezioso ai quali abbiamo dedicato un diploma speciale “firmato” con il nostro pollice.

Abbiamo fatto la conoscenza di una persona speciale: San Francesco. In giardino abbiamo provato a guardare la natura con “i suoi occhi”, il prato, le cavallette, i kiwi, l’uva, fratello sole, sorella pianta, sorella foglia… Tutto ciò che ci circonda fa parte del Creato di Dio e per questo dobbiamo ringraziare e lodarlo.

Parlando di Francesco e della natura abbiamo inevitabilmente scoperto tante cose anche sull’autunno: abbiamo giocato con le foglie divertendoci a raccoglierle e lanciarle, con i colori autunnali (che poi sono proprio il giallo e l’arancio!) e abbiamo “cercato” qualche fungo che poi abbiamo voluto realizzare.

L’autunno è anche il periodo delle castagne che abbiamo raccolto giocando a “caccia alla castagna”. Abbiamo letto la storia della foglia Camilla di C. Romagnoni prima di creare la nostra foglia.

Per osservare abbiamo usato GLI OCCHI. Ecco la prima parte dello schema corporeo con cui abbiamo avuto a che fare! Abbiamo così ripreso le parti del volto di cui avevamo parlato da “piccoli”. Il volto è composto da tanti parte diverse: occhi, orecchie, naso, bocca, mento, fronte. In particolare ci siamo soffermati sulle espressioni delle emozioni: faccia arrabbiata, triste, disgustata, gioiosa, paurosa. Ognuno di noi ha composto la “propria” faccia.

Abbiamo poi scoperto una parte del corpo molto importante per il nostro viaggio, i nostri… piedi! Piedi che ci permettono di camminare, sederci, restare in equilibrio, piedi stanchi e che ci fanno correre velocissimi. Con loro abbiamo fatto una la vendemmia con l’uva raccolta nel nostro giardino e abbiamo letto una storia sull’uva.

Tutto questo girare è stato faticoso e abbiamo proprio bisogno di fermarci a fare benzina alla stazione della nostra storia. In questa stazione abbiamo parlato di noi e della nostra famiglia e ascoltato i racconti dei nostri amici. Non tutti hanno ancora parlato ma ci saranno sicuramente altre soste durante il percorso! Quanto è difficile ascoltare per le giraffe. Forse il collo lungo porta le orecchie troppo in alto ma piano piano stiamo migliorando!

FAMIGLIA- la stazione della nostra storia (non hanno ancora parlato tutti)

  1. E.: mi chiamo E. e sono alto, noi siamo tanti: il nonno, la nonna, il mio papà, la mia mamma, la E.e il mio L., poi c’è la S. e io. Mi piace guardare paw paw troll. La mamma è brava, mi piace andare con lei a casa di nonna dove vado con la bici rossa, blu con i pipistrelli. È bellissimo. Papà è bravo e bello.
  2. G.: io vado in piscina con papà. Papà è bello e và sotto l’acqua senza maschera. Mamma è bella e ha i capelli lunghi lunghi. Mi piace giocare con la torre da costruire basta che metti un mattone e un altro mattone. Con l’A con i lego. Mi piaccioni tutti i giochi e il cioccolato tantissimo. Sai che la mamma ha detto che tra poco mi fa la coda ai capelli perché diventano lunghi?
  3. A.: sono bella. Il papà A. ha i capelli neri, mi piace giocare con le barbie, la mamma è bella con lei gioco. M mi piace fare la famiglia insieme a lui. In vacanza a Peschici sott’acqua con i braccioli di Masha e orso.
  4. F.: papà G. è bello, alto e non tanto magro. Lavora vicino a casa nostra, mia mamma invece V. a lavoro deve andare lontano. Mia sorella C.. Mi piace andare a Leolandia ma il virus non mi vuole fare andare.
  5. G.: la mia famiglia è bella. La mia mamma va al lavoro, con le sue colleghe che sono simpatiche. Papà fa un lavoro diverso. È bello. Mi piace giocare con gli animali con il Leone sandyfiore e vedere il topo sulla luna. Sono andato in montagna e mi sono divertito.
  6. F.: mio papà si chiama M. ed è buono. Io voglio giocare con lui con le macchinine. La mia L. si chiama L., con lei guardo gatto boy. Voglio bene L. e papà. Il nonno F. e la nonna F. mi fanno vedere la tv con loro, è bellissimo bellissimo bellissimo
  7. F.: io sono F. e sono bello, la mia famiglia è bella. Mio papà si chiama A., la mia mamma A. Mi piace guardare Alvin con loro. Sono andato in montagna, ho giocato, lavato la bici e ho dormito lì. sono andato a mangiare la caramella con il caffè ma era amara. Il mio gioco preferito è il gigante che si trasforma in robot o in un animale, è a casa mia. Ah, ho un cugino M.
  8. M.: io sono M. e sono bella. Mia mamma F. e papà D. Con loro mi piace giocare con le bamboline. Con Leo gioco invece con la sabbia morbida. Sono andata al mare e mi è piaciuto nuotare senza braccioli.
  9. A.: mio papà si chiama F., è molto bello e ha la pancia, mamma ha dei capelli belli. Mi piace giocare a nascondino e ho tante amiche. Sono andata al mare e al lago. Al mio gatto non piace l’acqua anzi un pochino, vuole sempre graffiare la porta.
  10. C.: mi chiamo C., mamma E. a e papà L. Una volta sono andato al mare con papà e una volta con la nonna. Ho nuotato con la cintura blu. Mi piace tuffarmi. Ho fatto la merende al mare con il fruttino alla banana perché era chiuso il mare era troppo buio. R. non è a scuola, è bravo ma litighiamo ogni tanto.
  11. D.: mi chiamo D. Mia mamma ha capelli lunghi biondi, papà i capelli corti. Mi piace giocare ai 3 porcellini dove il lupo non deve arrivare prima dei porcellini. Io faccio il lupo o il porcellino. Mi diverto.
  12. A.: mio papà è bello. Si chiama M., con lui gioco con i giocattoli, con i cuochi. La mamma è bella anche, faccio i giochi. Mio fratello L. gioca con me e dorme prima di me. Gioco ai cuochi con lui. Prepariamo pesciolini e limone con la bistecchina per mamma e papà
  13. I.: mia mamma si chiama..non mi ricordo…mamma. Mia sorella G. Poi c’è il mio papà e io li adoro loro.
  14. S.: mia mamma si chiama F., mi piace giocare alle macchinine. È molto bella e si chiama F. Mio papà F. Mi piace con lui giocare. Mio fratello si chiama D. e vado all’asilo con lui

Abbiamo ascoltato le storie dei nostri amici: come si chiamano le loro mamme e i loro papà, che lavoro fanno e se hanno o meno dei fratellini o delle sorelline. Per farlo ci siamo concentrati sulle ORECCHIE, seconda parte del corpo su cui abbiamo fatto delle riflessioni. Orecchie che ascoltano, sentono suoni dolci e della natura. Per questo, oltre alle storie dei nostri amici, abbiamo provato a chiudere gli occhi e ad immaginarci in montagna sentendo i suoni della natura, il vento, l’acqua che scorre, i sassolini che cadono… ah che rilassamento!!! Sapete genitori, rilassarsi ogni tanto è importante anche per i bambini, quando l’interno è più rilassato si può viaggiare con la fantasia e andare proprio dovunque. Al risveglio infatti le nostre giraffe ci hanno raccontato cosa hanno immaginato… hanno visto la montagna, i fiumi, ma anche draghi, unicorni, e qualcuno ha persino visto uno gnomo!!

MOMENTI DI TRANQUILLITA’

(Philosophy)

PREMESSA: Dopo aver ascoltato la musica rilassante, facciamo un’assemblea, ma per poterlo fare ci mettiamo comodi sul tappeto (Ale e Fede dormono)

MAESTRA: Cosa si fa in un’assemblea? In un’assemblea si parla, chi vuole può raccontare cosa ha immaginato ascoltando questa musica

A: Io ho immaginato un castello azzurro con dentro una gabbia di pipistrelli e c’erano anche i criceti. Io li accarezzavo perché nel recinto cerano i buchi. C’erano anche delle tartarughe piccole nell’acqua

G: Un castello con i fiori azzurri erano nel prato dentro al castello, poi c’erano le giraffe e io le accarezzavo

T: Un castello verde c’era un prato grande con molte lumache

MAESTRA: Tu cosa facevi?

T: Accarezzavo le lumache

MAESTRA: A chi piacciono le lumache?

G: A me no, perché c’è l’acqua e strisciano, bisogna mettere i guanti per prenderle

F: Mi piacciono perché sono morbide

E: Io ho immaginato un castello con le farfalle tutte rosa, erano tante e volavano e io accarezzavo le farfalle

M: Io ho immaginato un Gormito in una torre, diventava un Gormito più grande poi lo hanno trasformato in una farfalla, non era contento perché ha litigato con un suo amico che lo ha tagliato

L: Io ho immaginato di essere un calciatore e calciavo una palla da basket nella porta. C’era con me Richi giocava con me, eravamo in un campo dove il ,io papà ha messo le porte

MAESTRA: Adesso chiudiamo l’assemblea perché dobbiamo andare a casa, siamo tutti d’accordo?

S : Io non sono d’accordo perché non ho detto niente

MAESTRA: Ok domani lo rifaremo e parlerai tu per primo. Allora adesso possiamo chiudere?

CORO: Va bene

MOMENTI DI TRANQUILLITA’

(Philosopy)

PREMESSA: L’insegnante invita ogni singolo bambino a cercare un posto all’interno della classe dove mettersi comodo ad ascoltare un brano di Vivaldi. Spegniamo la luce, l’insegnante invita (chi vuole) a chiudere gli occhi e ascoltare. Segue assemblea !

MAESTRA: Ora che siamo tutti qua seduti insieme, ci raccontiamo dove sono andati i nostri pensieri ascoltando questa musica! Perché vi è piaciuta?

G: Era bellissima, mi faceva sbattere gli occhi

A: Era la mia preferita perché l’ho ascoltata con il mio papà

F: Mi piaceva perché immaginavo di ballare con la mamma, il papà e A

A: Con questa musica ho immaginato tanti animali che correvano

E: La mia mamma me la canta con la tv

L: Mi è piaciuta perché non l’avevo mai sentita, mi sentivo felice

A: Anche io ero felice

M: Ero in Magana, mio fratello voleva andare nel bosco, voleva scappare perché c’erano tre ambulanze

G: Ho immaginato un castello, c’era il prato con i bruchi che scavavano i fiori

MAESTRA: Tu cosa facevi?

G: Io li guardavo

M: Mi è piaciuta tanto, è la mia preferita

MAESTRA: Come ti fa sentire?

M: Felice

G. : Mi è piaciuto, ho immaginato una casetta dentro nell’acqua … è affondata

G : Mi è piaciuta perché c’erano tante canzoni, ho immaginato un granchio, c’era anche un cane che mangiava il granchio

G: Si c’erano tante musiche, ho pensato ad una casetta blu ed un cagnolino, giocavo con lui

S: Mi piaceva, ho immaginato un castello, c’era anche una corona perché il cavaliere l’ho messo in gabbia, poi c’era un topolino che mangiava il grano che gli ha messo li un cacciatore

G: Si mi è piaciuta ho pensato ad una casa con un cane che mangiava i croccantini che gli ho dato io

S: Ho immaginato i leoni che mangiavano la carne che gli ho dato io

MAESTRA: Ma non avevi paura?

MAESTRA: Z che cosa è successo? Cosa ti ha fatto piangere? Volevi essere da un’altra parte?

Z: Si

MAETSRA: Thomas cosa ti è venuto in mente ascoltando questa musica?

T: Una nave, portava molti passeggeri che aspettavano di arrivare sull’isola.

Concludiamo la nostra assemblea.

Scopriamo la pannocchia: con le mani abbiamo sgranato delle pannocchie osservando bene tutte le sue parti per fare… i pop corn. Perché con tutte queste parti del corpo anche la bocca ha la sua importanza!!!!

Questo mese festeggiamo il compleanno di :

Giraffe gialle: SARA, MATTIA E FEDERICO

Giraffe arancioni: GIORGIA E GIACOMO

SETTEMBRE

ALLA SCOPERTA DI…

PROGRAMMAZIONE a.s.2020-2021 GIRAFFE GIALLE E ARANCIONI

Crescere è incontrare il mondo, incontrare la realtà. Il bambino inizia e continua la sua avventura amorosa con il mondo solo se ha accanto un adulto che gli infonde fiducia, un adulto che gli comunica, attraverso gesti, esperienze, modi di essere, che incontrare il mondo è bello” (Margaret S. Mahaler)

Quella che chiediamo ai bambini di quest’anno è davvero una bella sfida. Le giraffe sono ripartite come “le avevamo lasciate”, piene di entusiasmo e voglia di fare, ma si trovano dopo una lunga pausa a riprendere i ritmi della scuola dell’infanzia. Quest’anno, in linea con la frase iniziale di questo breve intervento, vogliamo mostrare ai bambini quanto è bello incontrare il mondo, gli altri e persino loro stessi!!!!

In questo strano settembre gli arancioni hanno conosciuto la nuova maestra Giulia e insieme ai gialli hanno riabbracciato Ornella ed Elena. Tutte le giraffe si sono concentrare sulla riscoperta del piacere di giocare insieme ai compagni. Abbiamo sfruttato il più possibile il nostro giardino esterno e abbiamo ripreso il tema del tempo che passa, cambia e si modifica introducendo l’autunno: i suoi colori, le foglie, le castagne …

Le nostre giraffe ci hanno portato con la fantasia nei loro viaggi al mare, in montagna o in città, raccontandoci davvero molto delle loro vacanze. Proprio da questi racconti sono nati dei cartelloni a tema “mare”, “montagna” e “città”. Ma tutti insieme stiamo per partire ad un nuovo viaggio….

La prima parte dell’anno scolastico sarà dedicata alla riscoperta del mondo della scuola dell’infanzia dopo tanto tempo.

Poi ci avventureremo nella scoperta dello schema corporeo. Continueremo a scoprire e scoprirci salendo sulle isole delle emozioni: la rabbia, la tristezza, la noia, la gioia e la paura. Passeremo persino a fare benzina nella “stazione della nostra storia” dove i bambini racconteranno a noi e ai compagni qualcosa sulla propria famiglia, riconoscendo di avere una storia che da appena nati li ha portati fino a diventare mezzani! Continueremo con la scoperta dell’altro, riconoscendo la bellezza della diversità; l’altro è diverso da me, ha colori diversi, una storia diversa. Le emozioni invece ci uniscono anche se non tutti provano le stesse negli stessi momenti. Per parlare di emozioni parleremo di colori, ci sporcheremo, dipingeremo e senza dubbio… ci divertiremo!!!

Non solo, il mondo, la natura, le stagioni, ci faranno da compagne di viaggio, perché… si sa… quando viaggi, ogni tanto, è bene fermarsi a vedere il paesaggio che cambia e si modifica. La bellezza del creato intorno a noi è un dono di Dio che continueremo a scoprire passo dopo passo. A partire da questo ritroveremo il nostro amico Gesù e la Sua storia. Questo viaggio in noi stessi, con compagni di viaggio così non può che essere bello ricco.

Dove ci porterà questo viaggio? Difficile saperlo fin da ora ma sicuramente ci aiuterà a crescere e a diventare “grandi”. Per questo ricarichiamoci…. La prossima tappa di ottobre con tante feste (dell’angelo custode e dei nonni) è vicina……

  • Accoglienza dei bambini nelle nuove classi e scoperta degli ambienti
  • Convivenza con le nuove regole covid-19
  • Riscoperta del piacere di giocare insieme ai compagni
  • Creazione di un clima caldo e accogliente anche grazie ai palloncini decorati a casa durante la quarantena
  • Racconto delle proprie vacanze e creazione di cartelloni a tema mare, montagna e città
  • Scelta, colorazione e memorizzazione del proprio contrassegno e di quello dei compagni
  • Ripresa della filastrocca della settimana arricchita di nuovi concetti quali le stagioni, la data, i mesi e gli agenti atmosferici
  • Introduzione della figura del segretario
  • Scoperta della gestione dell’astuccio e dei pennarelli
  • Inizio della preparazione della festa dell’angelo custode
  • introduzione all’autunno
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QUESTO MESE FESTEGGIAMO…  
LA GIRAFFA ARANCIONE SAMUEL  


QUESTO MESE FESTEGGIAMO…
 LE GIRAFFE GIALLE DANIEL E GIORGIA